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RINASCERE DALLA BELLEZZA. La contemporaneita'delle antichita' mesopotamiche

Data:

10/05/2016


RINASCERE DALLA BELLEZZA. La contemporaneita'delle antichita' mesopotamiche

“Rinascere dalla bellezza. La contemporaneita’ delle antichita’ mesopotamiche.” e’ la mostra inaugurata il 7 Maggio dal viceministro degli Affari Esteri Mario Giro che allietera’ i visitatori dell’Auditorium MAXXI fino al 22 di questo mese. Un percorso multimediale fatto di immagini, video, animazioni 3D, curato da Ernesto Spinelli, in cui viene raccontata la storia del recupero di preziosi reperti archeologici iracheni ricostruiti e, in alcuni casi, salvati dalla furia iconoclasta di Daesh. Questa esposizione testimonia il costante impegno della Cooperazione Italiana che, dal 2003, si e’ adoperata per la salvaguardia del patrimonio storico e archeologico dell’Iraq con consistenti investimenti e numerose missioni di esperti che, congiuntamente, hanno permesso di rendere la cultura un catalizzatore di crescita e speranza. Il messaggio di questa mostra e’ di capitale importanza: l’Italia, infatti, si fa portatrice di un modo di intendere la cultura come strumento di opposizione alla guerra, che rappresenta per l’Iraq una solida ancora per non perdere la propria identita’ storica e culturale. Inoltre, la collaborazione fra le autorita’ irachene e i rappresentanti della Cooperazione Italiana contribuisce non solo alla valorizzazione dei beni artistici, ma anche a trasferire un valido e solido know-how sulla gestione dei musei e del restauro, permettendo agli iracheni di acquisire le conoscenze e le competenze necessarie per una gestione corretta ed efficiente del proprio patrimonio culturale. Quello italiano, dunque, si configura come un intervento in grado di trasferire un concetto di cultura a trecentosessanta gradi, facendone un baluardo contro la distruzione perpetrata dallo Stato Islamico e un settore di crescita e sviluppo. In questo senso, lo stesso viceministro Mario Giro ha voluto sottolineare che: “ La cooperazione e’ un aiuto allo sviluppo, ma anche un veicolo per un modello italiano di cultura, di internazionalizzazione delle imprese e approccio alla crisi.”, a riprova del fatto che ogni attivita’ di recupero di beni storici, archeologici e artistici rappresenta un vero e proprio investimento per il futuro.


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